Ambiente

Obama: Il suo ‘Green New Deal’ buona notizia anche per Ue

Bruxelles, 20 gen. (Apcom) – L’arrivo di Barak Obama alla Casa Bianca è “una buona notizia” per l’ambiente, per il clima, e anche per l’industria europea delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie per il miglioramento delle reti elettriche, che è ancora leader nel mondo. Lo afferma, in un’intervista ad Apcom, il relatore del Parlamento europeo per la direttiva sulle rinnovabili, il verde lussemburghese Claude Turmes.
Con Obama, afferma Turmes, “ci sarà chiaramente un cambiamento di paradigma negli Stati Uniti”. Per rispondere alla crisi economica più profonda dopo quella degli anni ’30, il 44esimo presidente americano ha già annunciato una serie di misure che prefigurano un ‘Green New Deal’. E se Roosevelt aveva messo al centro del suo ‘National Recovery Act’ la costruzione di infrastrutture e l’elettrificazione della Tennessee Valley, Obama “metterà al centro del suo programma di rilancio economico il rinnovo degli edifici sia pubblici che privati, sviluppando l’industria dell’efficienza energetica nel settore edilizio”, e “lo sviluppo delle energie rinnovabili, soprattutto solare ed eolico, combinato con un vasto piano di costruzione e miglioramento delle infrastrutture elettriche”, osserva l’eurodeputato.
Su quest’ultimo punto, secondo Turmes, “il piano degli Stati Uniti è più avanti rispetto a quello dell’Ue: noi abbiamo già approvato la direttiva sulle energie rinnovabili, insieme a tutto il ‘pacchetto clima’, ma siamo ancora indietro per quanto riguarda la rete di distribuzione elettrica. Obama, invece, ne ha capito l’importanza”.
Negli Usa, comunque, “la nuova rete può essere costruita su più larga scala e più rapidamente che nell’Ue, trattandosi di un paese con una densità di popolazione minore e vaste aree poco popolate: ciò che serve è una ‘super griglia’ elettrica (‘supergrid’, ndr) per collegare le zone in cui è situata la domanda, i centri urbani soprattutto sulla costa, con i centri di produzione elettrica nelle regioni interne”.
“Da Obama – dice Turmes – mi aspetto un segnale molto incoraggiante. Le dimensioni finanziarie del suo piano di rilancio sono molto maggiori rispetto a quello dell’Ue: si parla di investimenti per 800-1.000 miliardi di dollari, ma non sappiamo ancora come sarà divisa la torta fra i vari settori. E poi il denaro sarà probabilmente sbloccato molto prima che in Europa: il nuovo presidente vuole far passare il piano rapidamente da Senato e Congresso, e questo sarà per lui uno dei primi test della sua capacità di controllare le due camere. E anche se ci fossero delle resistenze, il nuovo presidente è stato plebiscitato con un tale consenso… Non credo ci saranno dei parlamentari che oseranno ritardare l’adozione del piano”.
“Sarà un buon segnale per l’economia europea: l’Europa – sottolinea il relatore dell’Europarlamento per le energie rinnovabili – ha ancora la leadership nelle tecnologie dell’eolico e del solare e sia nell’hardware che nel software per necessari per l”upgrading’ della rete elettrica. Il piano di rilancio di Obama è dunque anche – conclude Turmes – una buona notizia per l’industria europea, per la quale sarà un volano di sviluppo”.

http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/20/obama_il_suo_green_new_deal_buona_notizia_anche_per_ue,17643969.html

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