Arte

Firenze: “Così ho salvato l’arte di uno sconosciuto chiamato Keith Haring” – Repubblica

“SPESSO, in Italia, si parla di street art (anche impropriamente: i graffiti dei taggers, per dire, non appartengono al genere) come di una variante del “degrado” urbano, tanto più grave nelle cosiddette città d’arte. Ma a oltre quarantanni dalla sua apparizione nell’habitat metropolitano newyorkese, il messaggio del movimento underground che ha sovvertito i codici della visione artistica contemporanea, facendo emergere i geni di un Haring e di un Basquiat, dimostra di avere molto da dire anche (e forse soprattutto) anche in contesti che più “storici” e non si può. Lo conferma la mostra “Made in New York. Keith Haring, (Subway drawings) Paolo Buggiani and co. La vera origine della Street Art”, prodotta e organizzata da MetaMorfosi e patrocinata da Città Metropolitana di Firenze con il contributo della Regione Toscana, al via dal 25 ottobre a Palazzo Medici Riccardi (ore 16, fino al 6 febbraio 2018), e che documenta la storia del sodalizio artistico fra Keith Haring e Paolo Buggiani, artista di origini toscane di casa con piede a New York che fu il primo ad accorgersi del talento dell’allora sconosciuto Haring, la mano misteriosa capace di tracciare potenti messaggi visivi sui (…segue)

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